Spunti di riflessione

 

Esperienza pasquale

Mentre erano chiuse le porte...venne Gesù 

si fermò in mezzo a loro e disse "Pace a voi"

Mistero pasquale

Avvolti dal momoriale dell'amore di Dio versato nella vita umana

 

19 maggio 2013

Pentecoste

all'improvviso dal cielo un fragore...

 

Cristo è risorto

Tenete accese le vostre lampade, le lampade della buona notizia

monache carmelitane

Presso il torrente

A Elia fu rivolta questa parola del Signore: «Vattene di qui, dirigiti verso oriente; nasconditi presso il torrente Cherit, che è a oriente del Giordano. Ivi berrai al torrente e i corvi per mio comando ti porteranno il tuo cibo» Egli eseguì l’ordine del Signore; andò a stabilirsi sul torrente Cherit, che è a oriente del Giordano. I corvi gli portavano pane al mattino e carne alla sera; egli beveva al torrente. (1Re 17, 2-6)

Anche noi, nascosti presso il torrente ci ritroviamo attorno a una fonte che è l'acqua per eccellenza! Come Israele anche noi ascoltiamo la chiamata del profeta che evoca quella di tutto l'Israele di Dio: "Vattene!". L'eco lontana rivolta ad Abramo raggiunge Elia che seguì la voce del suo Signore ma se il primo era nella sua patria il secondo era lì, in un luogo che non gli apparteneva, viveva già in una condizione di sradicamento. "Vattene di qui e volgiti verso oriente." Sono le parole che Dio rivolge a Elia. Noi sappiamo dalla Tradizione che questo Oriente è Cristo. Ma il termine indica anche cio che era al principio evocando le origini. Risuonano le parole "Va verso il torrente Cherit". L'invito a nascondersi presso il torrente, a cibarsi della carne dei corvi rimanda all'esperienza dell'Esodo. Ma senza forzare eccessivamente il testo possiamo notare che Noè invia dall'arca un corvide per vedere se le acque si erano ritirate. Sappiamo che nella Torah i corvi sono uccelli che presagiscono sventura, cibandosi di carogne. Ora la presenza di un corvo che porta nutrimento segna il ritorno a una condizione di alleanza con Dio perduta, ad una situazione di pace e armonia rinsaldate tra il Profeta e Dio, la sua scomparsa segna il silenzio di Dio per il popolo caduto nell'idolatria.

Risalendo il torrente raccogliamo l'eredità di Elia e attingiamo alla fonte del torrente Cherit. Troviamo tra queste pagine qualche spunto, poche righe su fatti, notizie, qualche evento e setacciamo alla luce di quest'acqua dei brevi frammenti di vita con il tentativo di farne una lettura sapienziale alla scuola del grande profeta del Carmelo...Se assottigli la filigrana di un giornale puoi intravedere la carta di secoli su cui è impresso il muoversi di storie avvincenti e ombrose: e ti ritrovi a sfogliare pagine di Scritture Sacre…. le pagine della Vita. C’è un habitat che porta con sé ogni significato, ma in quanto immagine di un Altrove: è l’uomo con la sua vita, la sua memoria fatta di fogli sparsi e testo sacro, di incontro vivace e di stanchezze ignare. Quella nostalgia che rimanda a un entrare nella profondità della vita fa della vita umana una avventura speciale, quando si scopre che le parole e gli eventi umani sono chiavi che schiudono nuove possibilità e affascinano a orizzonti di appartenenza. Questo prima che la stessa nostalgia possa perdersi in un soliloquio muto, senza speranza. «La creatura, infatti, senza il Creatore svanisce. Del resto tutti coloro che credono, a qualunque religione appartengano, hanno sempre inteso la voce e la manifestazione di Dio nel linguaggio delle creature. Anzi, l’oblio di Dio rende opaca la creatura stessa» (GS 7). 

Silenzio della memoria
Camminavo ieri sera in giardino dopo il tramonto e pensavo a quel silenzio che fasciava di bellezza il giorno trascorso mentre lo scampanio delle greggi sulle colline vicine accompagnavano le ombre che scendevano. Un silenzio carico di parola e di vita.
Lasciare... osando!
"Mi spinse a vele spiegate sulle onde della fiducia e dell'amore, che mi attiravano tanto forte, ma sulle quali non osavo avventurarmi" Santa Teresa di Lisieux
Fermati sul monte
Il Signore passa. E l'uomo immagina i suoi passi: i passi di un Dio potente, forte, bruciante.
16 Luglio: Maria!
giornata di santa memoria per noi monache carmelitane
Venite in disparte
Il riposo di Dio mette le ali, fa muovere e scotta: santa Maddalena correva per i corridoi del suo monastero a Firenze gridando L'amore non è amato, venite ad amare l'Amore! Quando si ha sete di Dio si corre per valli fino alla fonte.
Esperienza Pasquale
Dio raccoglie tutto di noi e fa ardere quelle porte che si chiudono abitualmente perché Lui è la porta, l'unica porta di entrata e di uscita, la porta attraversando la quale tutto vive!
Un essere visitato
Dimora aperta all'ospitalità quando, contagiato da Dio, si rende capace di custodire l'autenticità della vita, diventando per le cose, negli eventi, verso gli altri icona di amore.
Giovanni Crisostomo
Giovanni Crisostomo. La sua memoria fi posta tra quelle dei confessori perché come tale mori e migrò al Signore fronteggiando le difficoltà sostenute per amore di Dio
Eucarestia
Eucaristia: lo splendore dell’essere, la vivacità della vita, il segno del ritrovarsi attorno all'Invisibile contribuiscono a creare, nell’atmosfera propria della liturgia, il senso della comunione fra cielo e terra.
Ricatto del dubbio
Grazie all'intelligenza è data a tutti la possibilità di attingere alle acque profonde della conoscenza
Svegliarci dal sonno
Cristo sonno svegliarci gesti segni regno di Dio figli Chiesa carità
Uomini in cammino
Sostiamo per ricordare i nostri passaggi dalla morte alla vita: quanti mari abbiamo attraversato... quanti doni da scoprire nella terra promessa, per noi stessi e insieme alle persone con cui viviamo
Israele uscì dall'Egitto
L'esodo che porta Israele attraverso il deserto di Canaan è figura di quell'esodo che conduce nel mistero stesso di Dio: "Avete visto come ho sollevato voi su ali di aquila e vi ho fatto venire fino a me"
Essere guardati
La bellezza dell'essere guardati è una perla preziosa per l'uomo. La solitudine nasce da questo sguardo mancato, la disperazione dal non sentirsi più oggetto di sguardo da parte di alcuno. I bambini, più sono guardati, più crescono sereni
27 luglio beato Tito
La sua vita è un esempio di una stretta interrelazione tra vita mistica e impegno nel mondo a favore della dignità dell'uomo
Un uomo libero
Dice Plotino che le virtù instaurano un ordine in noi e ci fanno migliori, poiché impongono limite e misura ai nostri desideri e a tutte le passioni e ci liberano dagli errori: un essere diventa migliore perché, sottomesso alla misura, esce dal dominio de
Per possedere tutto
Nada... Libero da tutto e da tutti, sarò teneramente unito a tutto e a tutti nella misura in cui Cristo sarà il mio unico Bene e in Lui tutto sarà finalmente mio!
Profeti della porta accanto
La sfida carmelitana è di cooperare con l’amore di Dio, spesso oscuro, che sta dentro di noi. Questo continuo ascolto della venuta di Dio è il compito profetico per il Carmelo. Quale Dio dobbiamo seguire?
San Giovanni della Croce
la fede conferisce a tutta l'esistenza realismo umano e sapore di trascendenza.
Beata Francesca D'Amboise
La fondatrice delle monache carmelitane in Francia

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