Il Regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa
Ti porrò nella cavità della rupe
Tu starai sopra la rupe: quando passerà la mia gloria, io ti porrò nella cavità della rupe
11 giugno 2012
Io sono il Signore, colui che ti guarisce
storia di una vocazione al Carmelo
"La nostra vita claustrale è un segno per tutta la Chiesa dell'esigenza assoluta dell'amore di Dio. Come carmelitane diamo una risposta radicale alla chiamata del Signore consacrando la nostra vita interamente alla preghiera. Lo scopo di questo genere di vita è la contemplazione, cuore del carisma carmelitano. Vivendo in questo modo radicale, offriamo alla comunità ecclesiale una singolare testimonianza dell'amore della Chiesa per il suo Signore e contribuiamo, con una misteriosa fecondità a postolica, alla crescita del Popolo di Dio e testimoniamo la centralità della contemplazione nella vita spirituale. Le nostre vite silenziose proclamano al mondo che solo Dio può rispondere ai desideri infiniti del cuore umano" (Ratio Institutionis Vitae Carmelitanae Monialium 30).

"La nostra vita è eucarestia, poiché tutto il nostro essere, per mezzo della professione, è associato al sacrificio eucaristico. E' eucarestia perché tende con la Chiesa a questa unione di adorazione, lode, azione di grazie e supplica che Cristo stesso offre, come Capo del suo Corpo Mistico, al Padre. E' eucarestia, perché seguendo la Regola, ha al centro l'Eucarestia. Ed è anche eucarestia perché tutto quel che siamo e facciamo sussulta con ardore e zelo per le anime e l'opera della redenzione, attualizzata nel sacrificio eucaristico" (Ratio Institutionis Vitae Carmelitanae Monialium 35).