Il Regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa
Ti porrò nella cavità della rupe
Tu starai sopra la rupe: quando passerà la mia gloria, io ti porrò nella cavità della rupe
11 giugno 2012
Io sono il Signore, colui che ti guarisce
storia di una vocazione al Carmelo
Il comandamento dell’amore, sintesi mirabile della shekinah (presenza) di Dio, realizzato in Cristo, verbum salutis, sarà sempre l’oggetto attraente della volontà dell’orante, il fascino irresistibile che lo porta al telos del suo cammino: la comunione perfetta con Dio e con i fratelli. «La natura intelligente della persona umana può e deve raggiungere la perfezione. Questa mediante la sapienza attrae con dolcezza la mente a cercare e ad amare il vero e il bene; l’uomo che se ne nutre è condotto attraverso il visibile all’invisibile» (GS 15 ). Nella follia della croce è racchiuso il segreto del Mistero lì dove il paradosso dell’Amore che disarma parla del Padre di misericordia, e ci conforta nel sentiero della vita affidarci a Lui sapendo che «restiamo nella notte, ma sotto le stelle».
Al di là di tutti gli enigmi, le incognite, le tortuosità, le curve della sorte umana nel mondo, la verità sull’uomo che Dio ha scritto nelle pagine di una storia straordinaria di salvezza si afferma nell’esperienza di un’umanità nuova, quella di Cristo, in cui l’uomo è chiamato a partecipare in pienezza alla vita di Dio (2 Pt 1,4). Nell’inquietudine creativa dell’uomo, generata dalla consapevolezza del limite della temporalità, pulsa ciò che è più profondamente umano: il desiderio del ritorno alla Fonte della propria immagine, la nostalgia di ricongiungersi con Colui da cui ha ricevuto l’impronta dell’essere. Questa nostalgia è preghiera. L’uomo è davvero un essere visitato, una dimora aperta all’ospitalità in nome di quella somiglianza con Dio che lo rende capace di custodire l’autenticità della vita, diventando per le cose, gli eventi, le persone icona di preghiera. La biografia dell’uomo è una crescita fino a quando non si identifica con la parola che Dio ha pronunciato a suo riguardo, Parola di vita che non tramonta. La persona umana resta l’ambito privilegiato per l’incontro con l’Essere